Basta poco

Basta poco eppure anche quel poco appare come un Everest a molte persone, simili a formiche più che a uomini pensanti. Basta passare una mattinata in ospedale per rendersene conto. Mio malgrado li sto frequentando ogni giorno e quindi ho la fortuna/sfortuna di assistere e di vivere in prima persona queste vicedende di tutti i giorni.

Dal medico che manco ti guarda in faccia e senza la mano davanti alla bocca sbadiglia a bocca bene aperta senza ritegno e vergognarsi di fronte alla paziente…e che forse si sta chiedendo chi glielo ha fatto fare…e che per parlare forse ha bisogno di soldi altrimenti la bocca rimane chiusa…che non vede l’ora di rimproverarti se hai dimenticato a casa una carta ( un brio di vita in una giornata noiosa)…che tenta una battuta che gli viene malissimo rispondendo alla mia domanda “posso provare ad appoggiare il piede” dicendo “signora si alzi e cammini che qui abbiamo fretta”..che ha difficoltà a parlare immaginati a fare il medico…

per non parlare della meravigliosa esperienza della camera iperbarica…un siluro chiuso dove dobbiamo stare due ore con la maschera per l’ossigeno…almeno mettere della musica di sottofondo per rilassarci…se non delle piccole televisioncine con immagini rilassanti e belle visto lo schifo che stiamo facendo e i mali che ognuno di noi ha…eppure immaginati se con la crisi che investe la sanità che spazio e soldi per queste migliorie alla malattia!!!!

per fortuna ci sono i libri come quello che sto leggendo che tanto mi assorbe che quasi passano veloci le due ore di terapia ….che veramente sono la salvezza dell’anima e delle persone…che ti fanno sentire viva, riflettere, piangere, ridere…che ti fanno voglia di scrivere…ecco perchè continuo a scrivere sul blog anche oggi e avrei tante cose da dire!

 

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Torno e rifletto

 

 

Torno dopo molto tempo a scrivere sul blog…un po’ per la mancanza di tempo un po’ per la mancanza di voglia un po’  per l’aridità dentro di me. Oggi mi trovo quasi costretta a stare ferma davanti al pc a causa di un incidente che mi ha rotto 4 dita..e mi ha costretto alle stampelle e alla sedia a rotelle almeno per un  mese…fatto di terapia, medicine, tante visite e abbastanza male.  Come sempre deve capitare qualcosa per staccare la spina, per fermarsi e riflettere e capire anche alcune cose. Pazienza, poteva essere uno stop migliore di questo che mi crea non pochi problemi anche logistico_lavorativi-familiari ma va bene dai…doveva essere così.

La miky che c’è adesso è forse più calma…è forse più consapevole di quello che le è successo in questi anni e forse, ( c’è sempre il beneficio d’inventario e non si sa mai nella vita) ha capito cosa vorrebbe essere e che persona è.

Purtroppo sono molte le vicende che mi hanno vista protagonista in questi anni…in positivo e in negativo…soprattutto molti cambiamenti, molte difficoltà, anche molti malesseri fisici e morali…

accanto a me comunque ho trovato delle belle persone che in varie fasi della mia vita mi hanno aiutato, sostenuto o semplicemente ci sono state.  Prima di tutto c’è mio figlio matto che solo per il fatto di esserci ha reso bella e significativa la mia vita. Quindi la mia famiglia con tutti i difetti e le imperfezioni che una famiglia ha ma che c’è stata e ha compreso nonostante tutto le mie decisioni.

Quindi la famiglia di sangue, i parenti più stretti soprattutto alcuni che sono diventati parte delle mie giornate, confidenti, amici, baby sitter a seconda delle situazioni…e sui quali non ho dubbi di fedeltà e di lealtà.

Poi ci sono stati alcuni amici di sempre, alcuni amici nuovi trovati lungo la strada che mi hanno capita, sopportata, sostenuta…e che rimarranno nel libro della mia vita.

da un bilancio davvero volgare e veloce posso dire che questa strada vita è davvero bella quanto difficile, che i rapporti personali sono difficili soprattutto quando metti al primo posto il rispetto e la sincerità.

Almeno, alla fine dei conti, tra tanti sbagli, posso dire di aver rispettato e di essere stata sincera con le persone a cui voglia bene e con me stessa… e di aver provato a vivere secondo questi imperativi categorici che ritengo fondamentali…

quante famiglie, quanti rapporti falsi vedo, quante parole non dette, quanta cattiveria, possesso, devastazione c’è dentro le mura di casa…che spesso scoppiano ( io dico per fortuna se qualcuno sta male) o rimangono latenti, magari sopportate per tutta la vita….

Io non voglio essere così…io non ho voluto sopportare…io ho voluto respirare e portarmi dietro i miei errori, la mia responsabilità…ma almeno quando guardo lorenzo negli occhi posso guardarlo sapendo di non mentirgli…e di aver sofferto…di aver fatto soffrire magari anche lui ma di averlo fatto per amore della sincerità e della verità anche dei sentimenti. Spero che questo lui lo apprezzi in futuro, che gli serva per impostare rapporti sani nella sua vita, che lo possa aiutare ad amare veramente e a capire che non esiste la casa del mulino bianco ma tanta fatica assieme a tanta soddisfazione nel portare avanti un rapporto.

Parole queste che ricordo di aver detto ad un amico che ora non c’è più perchè schiacciato dal peso della sua vita, delle scelte, delle decisioni, della fatica…una persona che è stato sconfitto dal silenzio, dalla paura…e che non ha visto una via d’uscita al suo problema. Mi dispiace Andrea, mi dispiace tanto…più che altro perchè non ci hai provato, perchè hai pensato che non ne valesse la pena..perchè hai pensato che facendo così risolvessi un bel po’ di problemi…problemi che però ora rimangono a chi hai lasciato… che spero comunque si ricordi di te come di una bella persona, capace di sorridere, di essere gentile, di dire una mezza parola che forse voleva dire molto di più… di amore che sicuramente hai dato e che hai ricevuto.

Ti auguro adesso di stare bene…e di proteggere tutti quelli che hai lasciato, me compresa, e di darci forza, quella che forse ti è mancata e che hai il dovere ora di aiutarci a trovare nelle situazioni difficili.

Io, come altri, ne avremo ancora molte.