Quarantenni insoddisfatte alla ricerca della felicità

cuore

40 enni insoddisfatte con la vita a metà. Incapaci di sopportare alcune cose ma anche di rinunciare ad altre e per questo bloccate in una vita che a questo punto diventa difficile, in salita, insoddisfatta.

Ormai è quotidianità vedere e sentire colleghe, amiche e conoscenti in questo stato. Mi ci metto pure io naturalmente.

Donne che sono arrivate a 40 anni ma che si sentono ancora ragazze ma che di cose, di prove ne hanno superate molte…soprattutto in ambito relazionale, dal matrimonio alla convivenza, alla nascita di un figlio…con tanto di delusioni, distacchi, separazioni…e che nonostante questo ci provano ad essere felici e a rendersi la vita migliore…

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eppure succede che nonostante l’esperienza, nonostante le batoste, nonostante una volontà di migliorare la loro vita si ritrovano strette in una vita che non va bene a loro…quel pezzo di puzzle non combacia…e allora ci provano in tutti i modi a farlo combaciare, si distruggono fisicamente e psicologicamente per farlo andare questo pezzetto del puzzle della loro vita, arrivano a stare davvero male, ogni sera chiudono gli occhi sperando che qualcosa cambi, provano diverse strategie, cambiano loro stesse, e in tutto questo nella maggior parte dei casi coinvolgono loro malgrado i loro bambini anche perchè si sono promesse di vivere in sincerità e trasparenza nei confronti dei loro bambini..

che vedono la loro mamma arrabbiata, delusa, triste, a volte più carica di energia altra a fondo completamente…mamme che comunque si fanno forza e un sorriso, una carezza, un gesto bello e importante per i loro bimbi lo fanno anche se dentro hanno la morte nel cuore…

ma perchè tutto questo? Perchè non riescono a rispondere al loro desiderio di serenità, all’immagine della loro vita futura, perchè sembra che sia sempre tutto sbagliato?

Perchè forse sbagliano la mira o forse ci arrivano proprio dalle loro esperienze passate, forse non hanno più l’energia e l’occhio limpido per vedere il bene che forse sta dietro le loro spalle…ricordo il cartone animato Lulù dei fiori che girava per tutto il mondo per trovare il fiore della felicità…e naturalmente lo trovava nell’ultima puntata nel giardino se non sbaglio dei nonni…quello da dove era partita…stanca sfinita ma alla fine lo trovava.

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Io mi auguro che sia davvero così per tutte noi, che la felicità sia di fianco a noi anche se non la vediamo e soprattutto non capiamo come trovarla..mi piacerebbe sapere proprio come fare per trovarla…quali strumenti mettere in campo…perchè a volte davvero sembra che non ci sia più nulla a disposizione…

o siamo sbagliate noi davvero o non abbiamo ancora capito il segreto di questa vita…per avere un sorriso, un abbraccio, una figura a fianco normale che ti aiuti e sostenga tanto quanto ti lasci libera di essere anche una donna forte, indipendente… per preoccuparsi delle cose importanti della vita e non perdersi in litigi e arrabbiature che fanno solo perdere tempo e la vita…

se qualcuno ha questo segreto parli ora…perchè abbiamo bisogno di una rotta almeno…poi ce la mettiamo tutta per trovare la nostra isola che speriamo ci sia davvero e che possa essere un mix di sogni ma anche di piccole realtà quotidiane…

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I disperati dell’amore

 

Siamo la generazione dei “disperati dell’amore”, ne sono sempre più convinta. E parlo per me prima di tutto ma allargo la cosa anche ai miei coetanei che sto osservando e ascoltando in questo periodo. Siamo cresciuti con la convinzione che fosse facile amare ed essere amati, che basta volerlo e mettersi d’impegno e si può costruire e vivere come una famiglia del mulino bianco…poi sulla nostra pelle abbiamo imparato che non è così…e forse ci siamo disillusi ed ora vediamo tutto con altri occhi e forse meno fiducia e tranquillità.

Nonostante e per fortuna qualche coppia funziona e anche bene, ce ne sono molte che stanno assieme perchè bisogna o perchè è meglio economicamente e per lo status delle cose o anche, cosa forse e dico forse migliore per i figli.

Non entro in questo problema perchè ho una concezione forse estremista della cosa…visto che penso che il bene dei figli è vedere due genitori che si vogliono bene, che condividono la vita e che vivino anche per loro.. e se non è così forse non si fa davvero il bene dei figli…ovviamente è importante provare a sistemare le cose, fare tutto il possibile per mantenere la famiglia unita…ma lasciamo perdere..

quante coppie di facciata, quante coppie vanno avanti facendo finta di nulla, quante coppie in cui entrambi i coniugi si fanno per tutta la vita “storie” esterne per sopravvivere alla quotidianità e alla malinconia… ma con che tristezza dentro, con che compromessi con sè stessi…

 

poi ci sono altri che scelgono di non impegnarsi per evitare di stare male…e passano la vita a farsi storie…che certo non ti riempiono il cuore o la vita..

o ancora quelli feriti, che hanno paura di stare male…e che hanno paura di rischiare, che guardano male tutto o tutti, che magari interpretano male anche un frase carina…

che difficile amare, che difficile essere felici, che difficile stare in due…possibile?

mi chiedo…forse se ci dicevano o ci facevano vedere che la vita in due non è così semplice saremmo stati preparati? o forse avremmo sbagliato lo stesso perchè sbagliare è umano?

non so darmi una risposta, eppure davvero a volte mi fa tristezza vedermi e vederci quando magari ci raccontiamo, quando ci sfoghiamo, quando ci confrontiamo ..perchè siamo senza armi, siamo impauriti, cerchiamo e arranchiamo verso la felicità fatta di piccoli momenti di serenità, di due occhi che ci fanno sorridere, di una parola che ci riempie il cuore, della possibilità di costruire qualcosa anche di piccolo ma di dolce e tutto nostro.

Ci basterebbe poco eppure quel poco sembra una montagna immensa da scalare.

Siamo anche pronti ad arrampicarci e a fare fatica…anche se abbiamo una fottutissima paura e allora spesso ci fermiamo e stiamo a guardare.

Eppure forse dobbiamo ricordarci di vivere e di pensare positivo, hakuna matata e lo dico a me prima di tutto , senza pensare che tutto finisca a mo’ di favola.. ma forse ogni tanto qualcosa di bello succede e dobbiamo viverlo al meglio.