L’ULTIMA DEI ROMANTICI ( SPERIAMO DI NO) O DEI SOGNATORI

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Lo so, ho questo carattere strano, a volte mi sembra che il mondo sia fatto di bruti ( non brutti, non è un errore di ortografia) e di cattivi e che siano loro a girare le sorti di tutto.

Nello stesso tempo avrei voglia che arrivasse il classico super eroe o eroina a sistemare tutto e riportare la pace e la tranquillità…con gli anni però nonostante ogni tanto ci speri ancora ho capito che magari facendo tutti qualcosa possiamo almeno cercare di cambiare le cose…anche se i cattivi sembrano farcela sempre e predominare.

In questi giorni ho assistito a molte cattiverie e ingiustizie che oltre a farmi male ( sempre per questo cavolo di carattere che ho, cancro sono…mica altro…)mi fanno riflettere.

E mi chiedo…ma è possibile che non si possa fare un minimo sforzo per non farsi male?

Ci sono effettivamente tanti problemi economici in molti casi alcuni licenziamenti sono necessari…ma non si potrebbe prendere la persona in oggetto e magari parlarci da uomini qualche tempo prima e spiegare le motivazioni che poi magari portano allo stesso risultato, in modo che la persona si prepari, capisca e riesca magari in cuor suo ad accettare e a farsene una ragione, magari cercando altro con calma dopo la batosta?

Perché deve ritrovarsi dalla mattina alla sera a casa non per demerito ma per problemi economici di questo cavolo di società? Non sto neanche ad addentrarmi sulle leggi, sul sistema, sulla politica perché non ne verrei fuori e comunque quella che sto facendo è una riflessione di cuore, di persone. Ci vorrebbe così poco davvero per non far male ad una persona, a volte anche una parola detta con sincerità, un mezzo sorriso, una pacca sulla spalla.

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Ricordo tanti anni fa, nella mia prima tv che il mio direttore burbero signore che urlava sempre…mi aveva detto…micaela so che ti sto facendo lavorare tanto e troppo senza pagarti quello che ti spetta ma vedrai che verrai ricompensata…6 mesi dopo la televisione ha chiuso e ci hanno lasciato tutti a casa dalla mattina alla sera,…ricordo che nel pieno dei miei 20 anni sono andata lì dal direttore e gli ho detto…grazie…bella ricompensa..ricordo quello che mi avevi detto…però quella volta e lo sapevo non era colpa sua..i capi avevano deciso di chiudere. A lui spettava il compito ingrato di liquidare le persone, cosa che ha fatto con dignità e fermezza vista la sua funzione.

Ricordo però di aver visto dietro i suoi occhi il rammarico di quello che stava facendo ma non poteva fare altrimenti. Quella stessa persona però, tanto burbera ed urlante che era, un anno dopo mi ha chiamato al telefono e con poche parole, con lo stesso modo burbero mi ha detto che mi aveva fissato un incontro con un direttore di una tv, quella per la quale oggi lavoro da 15 anni, perchè stavano cercando una giornalista  per sostituire una persona… come è andata la storia ora lo so,.. e in quel momento ho avuto la riprova che quella persona non mi aveva preso in giro e che quelle parole che mi aveva detto erano vere…appena ha potuto mi ha aiutato…nonostante abbia dovuto a suo tempo licenziarmi.

Ecco penso che a volte basti veramente poco e veramente poca umanità per rendere le cose più semplici e più belle. E così penso valga anche per i rapporti umani che spesso sono costellati di falsità, di giri di parole…a volte basta guardarsi, basta un sorriso, una parola, anche dirsi…guarda così non va, questo non mi piace, non ho voglia, oppure nel caso di un rapporto di coppia o simile..dirsi subito cosa si vuole…una storia seria, un passatempo, un’amicizia…e si renderebbero le cose più semplici,,..non si starebbe a scervellarsi o a pensare male o bene, non ci si illuderebbe…certo ci vuole sempre un po’ di gioco, un po’ di suspance ma non tanto da rovinare un rapporto che può diventare di qualsiasi tipo.

A volte basta veramente poco e ce lo dimentichiamo. Lo dico anche a me.

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Torno e rifletto

 

 

Torno dopo molto tempo a scrivere sul blog…un po’ per la mancanza di tempo un po’ per la mancanza di voglia un po’  per l’aridità dentro di me. Oggi mi trovo quasi costretta a stare ferma davanti al pc a causa di un incidente che mi ha rotto 4 dita..e mi ha costretto alle stampelle e alla sedia a rotelle almeno per un  mese…fatto di terapia, medicine, tante visite e abbastanza male.  Come sempre deve capitare qualcosa per staccare la spina, per fermarsi e riflettere e capire anche alcune cose. Pazienza, poteva essere uno stop migliore di questo che mi crea non pochi problemi anche logistico_lavorativi-familiari ma va bene dai…doveva essere così.

La miky che c’è adesso è forse più calma…è forse più consapevole di quello che le è successo in questi anni e forse, ( c’è sempre il beneficio d’inventario e non si sa mai nella vita) ha capito cosa vorrebbe essere e che persona è.

Purtroppo sono molte le vicende che mi hanno vista protagonista in questi anni…in positivo e in negativo…soprattutto molti cambiamenti, molte difficoltà, anche molti malesseri fisici e morali…

accanto a me comunque ho trovato delle belle persone che in varie fasi della mia vita mi hanno aiutato, sostenuto o semplicemente ci sono state.  Prima di tutto c’è mio figlio matto che solo per il fatto di esserci ha reso bella e significativa la mia vita. Quindi la mia famiglia con tutti i difetti e le imperfezioni che una famiglia ha ma che c’è stata e ha compreso nonostante tutto le mie decisioni.

Quindi la famiglia di sangue, i parenti più stretti soprattutto alcuni che sono diventati parte delle mie giornate, confidenti, amici, baby sitter a seconda delle situazioni…e sui quali non ho dubbi di fedeltà e di lealtà.

Poi ci sono stati alcuni amici di sempre, alcuni amici nuovi trovati lungo la strada che mi hanno capita, sopportata, sostenuta…e che rimarranno nel libro della mia vita.

da un bilancio davvero volgare e veloce posso dire che questa strada vita è davvero bella quanto difficile, che i rapporti personali sono difficili soprattutto quando metti al primo posto il rispetto e la sincerità.

Almeno, alla fine dei conti, tra tanti sbagli, posso dire di aver rispettato e di essere stata sincera con le persone a cui voglia bene e con me stessa… e di aver provato a vivere secondo questi imperativi categorici che ritengo fondamentali…

quante famiglie, quanti rapporti falsi vedo, quante parole non dette, quanta cattiveria, possesso, devastazione c’è dentro le mura di casa…che spesso scoppiano ( io dico per fortuna se qualcuno sta male) o rimangono latenti, magari sopportate per tutta la vita….

Io non voglio essere così…io non ho voluto sopportare…io ho voluto respirare e portarmi dietro i miei errori, la mia responsabilità…ma almeno quando guardo lorenzo negli occhi posso guardarlo sapendo di non mentirgli…e di aver sofferto…di aver fatto soffrire magari anche lui ma di averlo fatto per amore della sincerità e della verità anche dei sentimenti. Spero che questo lui lo apprezzi in futuro, che gli serva per impostare rapporti sani nella sua vita, che lo possa aiutare ad amare veramente e a capire che non esiste la casa del mulino bianco ma tanta fatica assieme a tanta soddisfazione nel portare avanti un rapporto.

Parole queste che ricordo di aver detto ad un amico che ora non c’è più perchè schiacciato dal peso della sua vita, delle scelte, delle decisioni, della fatica…una persona che è stato sconfitto dal silenzio, dalla paura…e che non ha visto una via d’uscita al suo problema. Mi dispiace Andrea, mi dispiace tanto…più che altro perchè non ci hai provato, perchè hai pensato che non ne valesse la pena..perchè hai pensato che facendo così risolvessi un bel po’ di problemi…problemi che però ora rimangono a chi hai lasciato… che spero comunque si ricordi di te come di una bella persona, capace di sorridere, di essere gentile, di dire una mezza parola che forse voleva dire molto di più… di amore che sicuramente hai dato e che hai ricevuto.

Ti auguro adesso di stare bene…e di proteggere tutti quelli che hai lasciato, me compresa, e di darci forza, quella che forse ti è mancata e che hai il dovere ora di aiutarci a trovare nelle situazioni difficili.

Io, come altri, ne avremo ancora molte.