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IL MUSON DEI SASSI ROMPE GLI ARGINI…LA CAUSA? LE NUTRIE…CASE E FAMIGLIE ALLAGATE…

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” I CAMMINANTI”

cammino

E’ da qualche mese che contino a vedere delle strane persone per Padova…che camminano e camminano e camminano. Ogni volta che le vedo mi chiedo se passano tutta la giornata a camminare perché le incrocio sempre e sempre stanno camminando, apparentemente senza una meta. Ce n’è una per la verità che vedo sempre in bici ma questa donna mi sembra più un’amante della bicicletta che sta andando al lavoro con questo mezzo di trasporto…e comunque anche lei è sempre in bicicletta ed è una di quelle  facce, una di quelle persone che non conosci ma che fanno parte della tua quotidianità. Il primo uomo camminante che vedo è in realtà un uomo-ragazzo di circa 40 anni, capelli lunghi biondi, molto magro, vestito molto semplicemente. Nella mia fantasia ho pensato che magari è un ex tossicodipendente, quelli che una volta affollavano la zona di brusegana e che oggi si vedono poco in giro….perchè la faccia da malato o tossico ce l’ha visto il viso molto magro e patito…ma nello stesso tempo mi sembra molto tranquillo mentre cammina…lo vedo davvero dappertutto, in centro come vicino a casa mia…in qualsiasi posto tanto che a volte mi sono spaventata dalla frequenza con cui lo vedevo…sembrava fatto apposta…

L’altro invece ha pressappoco la stessa età, ma lo conosco un po’ meglio visto che una mattina me lo sono trovato in redazione con una grande voglia di chiacchierare…di dirmi che è giusto che ci siano le prostitute perché gli uomini devono sfogarsi…e io che non sapevo chi fosse e mi trovavo da sola in redazione ad ascoltarlo…poi un collega mi ha spiegato che è un suo vecchio amico un po’ “partito”….e allora ho capito tutto…comunque questo tipo anche lui a camminare per Padova…con passo però più trascinato e sguardo davvero perso…che cammina…verso dove non si sa…con un cappotto loden verde, i capelli scompigliati…

A pensarci  mi viene in mente che questi uomini persi sono uomini…il più delle volte sono proprio i “maschi” a perdersi, a non avere il coraggio o la forza di superare le difficoltà…difficilmente trovi una donna in questo stato…e poi parlano di sesso debole…ultimamente io trovo molto donne con le palle che stanno malissimo ma che resistono…e uomini invece che non escono dal guado…

Accanto a questi uomini persi…un bimbo perso…tommaso, 8 anni, figlio della signora che sotto casa mia lava, asciuga e pulisce i cani…

Il piccolo tommaso vede con piacere che io e Lorenzo stiamo giocando davanti a casa con la bici e imbraccia la bici anche lui cercando un contatto…lo trova con una piccola scusa…il suo  cagnolino che sta dentro il negozio…un batuffolo bianco con una forcina…e comincia a parlarci del cagnolino, del lavoro che fa la sua mamma… io allora “attacco bottone” e cerco di farlo un po’ parlare…e lui mi confessa che il pomeriggio deve rimanere e studiare in negozio della mamma e che si annoia un sacco…brutta vita la vita dei figli di mamme che lavorano  – ho pensato dentro di me e mi sono figurata Lorenzo  – e poi mi ha detto “ non indovinerai mai in che giorno sono nato….”

Effettivamente non mi sarebbe mai venuto in mente….il 29 febbraio…un giorno pazzesco se ci penso, destabilizzante per un bambino…infatti in alcuni anni lo festeggia il 1 marzo…

LA NEVE

031

Nevica e ormai non è più una novità. Anzi ci stiamo tutti chiedendo quando smetterà e quando andrà via quello strato di ghiaccio che ormai fa parte dell’arredamento stradale…. E un po’ mi sento anche io così…innevata…bloccata sotto una coltre di neve…immobile…tanto che mi è mancata per molto tempo l’ispirazione, la voglia di scrivere…si era come bloccato il rubinetto….poi sono stata male …e stare male o ti blocca ancora di più o ti rimette in carreggiata nel senso che tocchi il fondo e riscopri il tuo fondo…e così ho riniziato a scrivere pensieri, mezze poesie….grazie anche ad un regalo così stupido…una sorta di quadernetto in pelle, un pensiero natalizio di qualche ente…e così messo accanto al letto mi ha fatti rinascere la voglia di scrivere, di mettere su carta e su pc i miei pensieri, le mie rabbie, le mie paure, le mie gioie, le mie curiosità….

Ovviamente c’è un grande buco di mesi che non voglio e non potrei colmare…posso riniziare a scrivere un altro capitolo..un capitolo diverso perché diversa è la Miky di questi mesi…è una Miky che ha dovuto subire molte delusioni, un po’ per colpa sua che legge e interpreta la persone a sua misura, o che si fida troppo nonostante tutto quello che ha passato….una Miky che viene spesso messa alla prova e magari più volte nello stesso momento.

Una Miky che ricomincia ad avere male allo stomaco…che sente il malessere che le passa nello stomaco, nel respiro che magari non c’è o è accelerato…una Miky che riesce a piangere, a dire basta, così non va…una miky che vuole vivere, che non riesce però ad essere diversa da com’è.. ma che non vuole fare finta di vivere…