Grazie alle donne che si fanno belle per loro. Grazie alle mie amiche

Arrivo il giorno dopo della festa della donna.

Ma nel giorno della donna ho lavorato fino a mezzanotte come praticamente quasi tutti gli altri giorni.

La mia è una riflessione sulle donne quanto mai importanti nella mia vita…e non lo avrei mai detto.

Anni fa c’era anche una forma di concorrenza /distanza nei confronti delle donne.

Anche se grossi problemi non ne ho mai avuti avendo vissuto  per tanti anni in squadra di pallavolo con tutti i pro ei contro.

Oggi arrivata a 40 anni scopro la bellezza è l’importanza delle donne o per lo meno di alcune donne.

Della mia migliore amica che il giorno della festa della donna mi ha mandato una poesia dedicata sulla forza che dobbiamo avere dentro di noi indipendentemente da tutto e da tutti.

A mia cugina che c’è sempre .

Alle donne e amiche che incontro ogni giorno nel lavoro. A quelle nuove, dolci che si stanno ancora formando. Alle mie colleghe che non concorrono una contro l’altra ma che hanno voglia di collaborare.

Alle donne le mie amiche quelle magari che non sento non vedo molto  e che incrocio. Quelle che leggo ogni mattina e ogni giorno sui gruppi whatsapp e che ormai accompagnano la mia giornata. Quelle che mi scrivono un messaggio per ricordami la bellezza della vita e la nostra forza, quelle che hanno bisogno di un aiuto sul pc.

Quelle del rugby che condividono con me le domeniche mattina, il fango, i figli che crescono con la palla ovale in mano.

Quelle che magari sono molto diverse da me, anche molto vicine, che io forse ammiro proprio perchè sono diverse e io non riuscirei ad essere mai come loro.

Molte sono decisamente più tranquille e forse vivono più serene di me. Le invio un po’ anche se so che non riuscire a fare molte delle cose che fanno loro .

Allora grazie donne perchè oggi a 40 anni mi sento più vicina a voi, più compresa.

Perchè penso che a volte chiediamo troppo agli uomini, ci aspettiamo troppo e invece questo troppo lo dovremmo chiedere a noi stesse.

Dobbiamo farci belle per noi come canta Paola Turci. A volte non ce lo ricordiamo .

Forse l’occasione della festa della donna è un modo per rammentarlo.

 

Annunci

integrazione e varie umanita’

6 agosto 2014 gita a gardaland con mio figlio e una sua amichetta. era da quando avevo 22 anni che non ci andavo…e rimane sempre magico quel posto anche se con gli occhi di adulta e mamma mi e’ sembrato piu’ piccolo, piu’ un grande mondo anche economico, una sagra eccessiva del divertimento…sara’ a me i parchi divertimento regalano sempre questo velo di tristezza..con ballerine e figuranti che ogni due ore devono sorridere e farti sorridere per forza…come ai villaggi turistici…anche se magari non ne hanno nessuna voglia.
comunque bando alle ciance….la giornata era tutta dedicata ai miei due pupi che a di la’ di piccoli cappriccetti di bambini di 9 anni sono stati bravissimi e hanno tirato per ore ed ore senza mai fermarsi neanche per mangiare…tanta era la voglia di fare le cose.
e proprio stand dietro loro ho potuto osservare tante e diverse persone e modi di fare trovandomi mio malgrado necessariamente in coda…anche di ore per aspettare il giro in giostra…
mi capita spesso di imbambolarmi a guardare le persone, a cercare di capirle da come si muovono, da come sono vestite, da come parlano…lo facevo sempre da piccola questo gioco nell’autobus…arrivando a farmi un vero e proprio film delle persone incontrate, con la loro vita, le loro storie, amicizie, amori, difficolta’.
e gardaland mi ha fatto tornare bambina e non solo per le giostre…
di fronte e a fianco a me persone di ogni eta’, sesso e pure nazionalita’, di lingue e dialetti diversi, di tatuaggi e piercing diversi ormai, di cover dei cellulari le piu’ diverse…
tra le certezze riscontrare sicuramente c’e’ il fatto che ormai sei diverso se non hai il tatuaggio….tatuaggi di tutte le forme e colori, con scritte, poesie, citazioni impresse nella pelle…piercing incredibili anche nei maschi…
per non parlare poi di giovincelli con capelli lunghi sciolti con 30 gradi e ascella puzzante…ma dico…le loro ragazze con la coda per il caldo…voi che pure puzzate di piu’ il capello sciolto???
va beh passiamo oltre perche’ se no sembro una vecchia acida…
poi altra certezza…siamo tutti un po’ ciccioni…o almeno un buon 75/80% delle persone lo e’….quanti adulti e bambini in sovrappeso, ragazzine con gli shorts e le canotte e i rotolini di grasso…che si mangiano bellamente lo zucchero filato o i paninazzi ripieni di ogni cosa….ma non siano in recessione e in crisi? forse ci sfoghiamo sul cibo? anche in questo caso essere magri…quasi ci si vergogna e ci si sente diversi…
ovviamente poi c’ e’ i cult dialettale italiano…dal romano in coda che urla anziche’ parlare a telefono al veneto che sembra analfabeta per come parla…
ma il vero diverso l’ho visto e lo hanno visto anche i bambini che mi hanno chiesto spiegazioni…
un bel gruppo di musulmani…anche loro a giostre…
e nonostante io sia per la piena integrazione nel nostro paese ho fatto difficolta’ a vedere sempre sotto il sole a 30 gradi quelle donne con il burqa…coperte del tutto ..solo una fessura per gli occhi…e tra l’altro coperte dagli occhiali da sole scuri…ovviamente le vesti tutte nere fino a terra…all’inizio pensavo facessero parte dei figuranti davvero talmente erano perfette…ma poi ho capito che eran cosi’….e allora vai tu a spiegare ai bambini che quella e’ un’usanza e un credo loro….e i bimbi…”perche’ solo le donne?”…. e “perche’ si coprono? e come fanno a mangiare?” …domande che mi hanno messo in non poca difficolta’…
dentro di me pero’ due considerazioni….primo una piena integrazione proprio a gardaland il mondo dove tutto e’ possibile come recitava un figurante nello spettacolo al teatro… perche’ c’era la tatuata praticamente scosciata e in shorts accanto alla donna con il burqa…quindi l’integrazione c’e’ ed e’ possibile…basta solo farci l’occhio…
la seconda pero’ da donna…e’ se davvero quella donna con il burqa era contenta di avere addosso quegli abiti scuri e lunghi…sicuramente caldi vista la temperatura esterna…che la coprivano totalmente senza alcuna possibilita’ di scutarne la forma, la bellezza, l’espressione…
se tenevano il burqa per senso del dovere o davvero per convinzione….se avrebbero voluto essere in shorts e tatuaggi pure loro o se si sentivano meglio o uguali a quelle con shorts e tatuaggi…
Il dubbio mi e’ rimasto e avrei tanto voluto fermarmi e chiederglielo… in ogni caso per un giorno gardaland mi ha fatto vivere nel mondo globale anche in questo..
considerazione finale….non amo la folla…appena sono in mezza a troppa gente ho il respiro affannoso…qual e’ il termine piu’ adatto?
in ogni caso dopo aver patito 55 minuti di coda per una giostra e cercato di rilassare il respiro per le troppe persone a fianco e’ bastato un giro nelle montagne russe per togliermi l’ansia!
e allora viva gardaland per avermi fatto tornare bambina pur tra le mie difficolta’ e dubbi da adulta di un mondo globalizzato e a volte cosi’ difficile da interpretare.

20140807-183737.jpg

Donne deboli e maschi forti…ma quando?

 

Mamma tu sei una femmina…spesso mi dice questo il piccolo lorenzino…e ci aggiunge pure che le “femmine sono deboli e i maschi forti”

…non voglio neanche sapere come e quando lorenzo si è fissato questi concetti nella mente ma preferisco fargli capire nella vita reale come vanno le cose…

e purtroppo in questo periodo mi sto accorgendo come sia proprio il contrario, come ci siano tante, anzi troppe donne forti, con le palle, che devono sorreggere molti uomini…

una volta c’erano i cosiddetti uomini padri di famiglia, forti…o forse non erano nemmeno forti ma all’apparenza erano coloro che dovevano sorreggere le famiglie…quando invece era spesso la donna che gestiva le faccende familiari, i figli, etcc….e loro a lavorare…

 o forse erano davvero più forti e più determinati di oggi perchè non dovevano concorrere con le donne, donne in carriera, donne intelligenti, donne che sanno lavorare e anche fare le mamme, donne belle che si tengono in forma anche se hanno 1000 cose da fare…

oggi mi pare che gli uomini si sentano inferiori, spesso spaventati dalle donne e per questo le rifuggono, le trattano male, fanno loro anche del male..perchè non riescono a superare le loro paure e così usano la forza fisica, piuttosto che la violenza verbale per sottometterle..o ancora la falsità, l’opportunismo, l’egoismo…

con questo non voglio dire che tutti gli uomini e le donne sono così …ma nella maggioranza dei casi o meglio dai racconti delle amiche e amici che mi sono vicini sto riscontrando questa “pratica”…

uomini che non hanno voglia di impegnarsi, uomini che mettono al centro loro stessi e poi gli altri, uomini che se gli cambi una carta in tavola vanno via di testa…uomini che piangono invece di tirarsi su le maniche e darsi da fare, uomini lenti…

che tristezza cavolo…mi sento tanto Sex and the city…