2015 SE NE VA ….in arrivo il 2016!

Il gioco è molto semplice…buttiamo e mandiamo a quel paese il brutto del 2015…cavolo ce n’è tanto però!!!!

 

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e allora iniziamo con quel 14 aprile del 2015...con quel licenziamento senza preavviso dopo aver letto il tg…alle 19.00 di sera…licenziata con effetto immediato per esubero del personale…perchè “me dispiase…ma non ghe sè più schei…”…queste le parole con cui sono stata liquidata dopo 15 anni di contratto a tempo indeterminato per Telechiara, dopo anni di onorata carriera, di telegiornali,. di trasmissioni, di dirette…

insomma una bella botta…e una fetta di vita che se ne è andata…che mi stava stretta ma che comunque mi teneva legata, era anche una delle sicurezze della mia vita e che con fatica avrei lasciato andare con un bambino e un mutuo sulle spalle..

lascio andare oltre alla cose belle la falsità dietro alcune persone e la cattiveria di altre che lascio andare anche se mi hanno fatto del male…

ricordo con gioia le trasmissioni inventate di slancio come Mamma o Gollum, le dirette per la morte di Giovanni Paolo II, gli speciali sui giovani…

Dico grazie a Telechiara per avermi fatto diventare una giornalista, avermi accompagnato fino a Roma all’esame di stato e a vincere numerosi premi giornalistici.

 

Butto del 2015 le litigate, i pianti, le sconfitte, la mia fine estate 2015…il malessere mio e di Lorenzo, i sogni infranti, il sentirmi sbagliata…per fortuna ci sono uscita ancora una volta rimboccandomi le maniche e ripartendo …20150815_170038

 

butto anche un’esperienza di lavoro comunitario…che avevo scelto io stessa di fare, avevo convinto le altre persone…per poi accorgermi strada facendo che non era una squadra…che si guardava più a cosa non facevano le altre persone che non a valorizzare l’esistente…e ancora una volta bella sconfitta personale…bella botta…soprattutto per la delusione e amicizie che si sfilacciano….e allora vista la porta lavorativa di telechiara chiusa in faccia…perchè non ricominciare da capo del tutto?

ed eccomi con partita iva, libera professionista sul campo …a mettermi in gioco in prima persona.

 

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Questa volta se sbaglio è solo colpa mia…se ho dei difetti anche lavorativamente parlando devio cercare di sistemarli da sola…. e allora magari non sarò ordinata, magari a volte metto tanta carne al fuoco ma mi sono destreggiata e ho cercato di giocare sui miei talenti e la mia capacità di relazione…e qualche piccola soddisfazione me la sono tolta anche se la strada da fare è ancora molta e impervia…

del 2015 butto anche il dimagrimento a volte esagerato in cui cadevo…quando stavo male…

chiedo scusa in questo 2015  anche alle persone a cui magari ho fatto male con le mie indecisioni, con i miei modi a volte incomprensibili per alcuni visto che a volte sono difficile da capire…

Salvo invece alcune cose…

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in primo luogo alcune persone…Mara prima di tutto, la mia amica, la mia confidente, la persona che più mi ha sopportato nelle mie lune, pianti, pazzie, nel bene e nel male, parlandomi sempre con sincerità e cazziandomi pure…

una persona che rimarrà sempre nel mio cuore e che spero di avere sempre vicino…e  a cui auguro un 2016 strepitoso..

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Assieme a Mara voglio ringraziare anche gli amici di Admo, una grande famiglia a cui sono vicina e che voglio aiutare a diventare grande ancora di più!

 

 

 

Simone, il mio valoroso compagno di lavoro…ritrovato…dopo 15 anni di Telechiara ora condividiamo gioie, dolori e fatica del lavoro da autonomi…ma mi sopporta anche lui, è sempre calmo, c’è sempre. Per fortuna del passato si raccolgono i frutti anche!

Non posso non citare anche il mio amico Lorenzo che burbero sarà pure ma con il cuore tenero…e che mi ha aiutato anche nelle difficoltà!

 

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E ancora le conferme, i ritorni, i nuovi amici…ch20150806_205215e ci sono stati nel mio 2015.. COMUNICAZIONE E’ DONNA..Romina e Laura ottime amiche e colleghe con cui spero di continuare a lavorare..i miei amici di sempre una conferma della mia vita, Chiara, Marcello e Stefano

 

le mamme amiche con cui condividere anche i bambini…Roberta e Stefania…  la Pucci e la Marzia, due amiche nuove e che spero di vedere e frequentare anche nel 2016… la mitica Elenella che spero torni presto a Padova…e che quando 20150624_202936torna non posso non vedere!2015-08-10-13-47-37-755


Valentina
che quando c’è bisogno è sempre in prima linea, Domenico e Sandra, due presenze storiche che entrambe ci sono state in questo 2015 con forza.
20150825_185858 e ancora Cinzia forza della natura e gli amici a bordo campo del rugby, presenza costante e infangata, Manuel il tutto fare sempre pronto ad aiutare e a lavorare per i bambini

 

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Le zie della palestra e il mio trainer Michele Mike che mi fa morire …anche dal ridere…assieme al mio allenatore con la A maiuscola che mi sistema la salute ormai da quarantenne Maurizio 

mia cugina Chicca …che ci ha regalato una gioia grandissima…con la nascita di Giovanni, il piccolo Buddha!20151009_194400

 

Un grazie anche alle 20 for leg che mi hanno fatto uscire, travestire da principessa e vivere in un mondo diverso!!!

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Del 2015 salvo  accendo anche le passeggiate, dalla notturna il 2 gennaio sul Monte Grappa a quelle fatte per rigenerarmi con Lorenzo…

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il mitico Casper…. l’inizio del lavoro con La7..

 e tutte le novità che sono arrivate e arriveranno…sperando che rimangano nel cuore e mi regalino qualcosa di bello…la serenità prima di tutto, che mi facciano essere me stessa, che mi lascino spiccare il volo e anchesognare un po’ che a me piace molto…e fa parte della mia vita…

ecco questo è quello che spero per questo 2016.

Grazie anche a chi non ho citato in questo scritto e che ha fatto parte della mia vita in questo mio 2015, nel bene e nel male, perchè mi hanno comunque fatto crescere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I disperati dell’amore

 

Siamo la generazione dei “disperati dell’amore”, ne sono sempre più convinta. E parlo per me prima di tutto ma allargo la cosa anche ai miei coetanei che sto osservando e ascoltando in questo periodo. Siamo cresciuti con la convinzione che fosse facile amare ed essere amati, che basta volerlo e mettersi d’impegno e si può costruire e vivere come una famiglia del mulino bianco…poi sulla nostra pelle abbiamo imparato che non è così…e forse ci siamo disillusi ed ora vediamo tutto con altri occhi e forse meno fiducia e tranquillità.

Nonostante e per fortuna qualche coppia funziona e anche bene, ce ne sono molte che stanno assieme perchè bisogna o perchè è meglio economicamente e per lo status delle cose o anche, cosa forse e dico forse migliore per i figli.

Non entro in questo problema perchè ho una concezione forse estremista della cosa…visto che penso che il bene dei figli è vedere due genitori che si vogliono bene, che condividono la vita e che vivino anche per loro.. e se non è così forse non si fa davvero il bene dei figli…ovviamente è importante provare a sistemare le cose, fare tutto il possibile per mantenere la famiglia unita…ma lasciamo perdere..

quante coppie di facciata, quante coppie vanno avanti facendo finta di nulla, quante coppie in cui entrambi i coniugi si fanno per tutta la vita “storie” esterne per sopravvivere alla quotidianità e alla malinconia… ma con che tristezza dentro, con che compromessi con sè stessi…

 

poi ci sono altri che scelgono di non impegnarsi per evitare di stare male…e passano la vita a farsi storie…che certo non ti riempiono il cuore o la vita..

o ancora quelli feriti, che hanno paura di stare male…e che hanno paura di rischiare, che guardano male tutto o tutti, che magari interpretano male anche un frase carina…

che difficile amare, che difficile essere felici, che difficile stare in due…possibile?

mi chiedo…forse se ci dicevano o ci facevano vedere che la vita in due non è così semplice saremmo stati preparati? o forse avremmo sbagliato lo stesso perchè sbagliare è umano?

non so darmi una risposta, eppure davvero a volte mi fa tristezza vedermi e vederci quando magari ci raccontiamo, quando ci sfoghiamo, quando ci confrontiamo ..perchè siamo senza armi, siamo impauriti, cerchiamo e arranchiamo verso la felicità fatta di piccoli momenti di serenità, di due occhi che ci fanno sorridere, di una parola che ci riempie il cuore, della possibilità di costruire qualcosa anche di piccolo ma di dolce e tutto nostro.

Ci basterebbe poco eppure quel poco sembra una montagna immensa da scalare.

Siamo anche pronti ad arrampicarci e a fare fatica…anche se abbiamo una fottutissima paura e allora spesso ci fermiamo e stiamo a guardare.

Eppure forse dobbiamo ricordarci di vivere e di pensare positivo, hakuna matata e lo dico a me prima di tutto , senza pensare che tutto finisca a mo’ di favola.. ma forse ogni tanto qualcosa di bello succede e dobbiamo viverlo al meglio.

 

DUE BELLE PERSONE CHE SALUTO CON IL SORRISO

Due notizie di morte di due care persone hanno aperto la mia giornata. Due anziani così cari, così dolci, di cui serbo un bellissimo ricordo.

Brutta la fine dell’amico Luciano ritrovato in un dirupo nella montagna che amava tanto. Di lui ricordo il sorriso sempre pronto, quelle grandi mani che ti accarezzavano, ti abbracciavano, quella capacità di dirimere liti, voci che si alzano, quella predisposizione a mettere a proprio agio le persone, a trovare sempre la situazione migliore per tutti.

In lui spiccava l’amore per le montagne, per le passeggiate, per lo sport, per le persone con la P maiuscola. Era da tanto che non lo vedevo né sentivo ma il suo viso, il suo sorriso sono impressi dentro di me che mi sembra di vederlo ancora qui di fianco a me…piccola giovincella di 16 anni che partecipava ai campi estivi del Csi in mezzo a tanti sportivi, a tanti provetti allenatori…e lui ad organizzare tutto, a sistemare ogni piccolo problema, lui che si divideva tra la famiglia e il Csi…grazie Luciano perché davvero hai lasciato in molte persone un ricordo gioioso.

Poi la nonna di Chiara, che tante volte ho visto durante l’estate a Padova, quando veniva a trascorrere qui una parte delle sue ferie…con quel suo accento siciliano, quella sua ospitalità in quel di Siracusa, le sue cenette siciliane, le sue risate allegre, il suo sgardo spensierato.

Una nonna modello, autonoma, capace di viaggiare da sola in treno da siracusa a padova a genova, di tornarsene nella sua città, di partecipare alle cene estive dalla figlia.

Che bei ricordi, che belle persone. Davvero da non dimenticare e da ricordare con il sorrisocasa nonna chiara