integrazione e varie umanita’

6 agosto 2014 gita a gardaland con mio figlio e una sua amichetta. era da quando avevo 22 anni che non ci andavo…e rimane sempre magico quel posto anche se con gli occhi di adulta e mamma mi e’ sembrato piu’ piccolo, piu’ un grande mondo anche economico, una sagra eccessiva del divertimento…sara’ a me i parchi divertimento regalano sempre questo velo di tristezza..con ballerine e figuranti che ogni due ore devono sorridere e farti sorridere per forza…come ai villaggi turistici…anche se magari non ne hanno nessuna voglia.
comunque bando alle ciance….la giornata era tutta dedicata ai miei due pupi che a di la’ di piccoli cappriccetti di bambini di 9 anni sono stati bravissimi e hanno tirato per ore ed ore senza mai fermarsi neanche per mangiare…tanta era la voglia di fare le cose.
e proprio stand dietro loro ho potuto osservare tante e diverse persone e modi di fare trovandomi mio malgrado necessariamente in coda…anche di ore per aspettare il giro in giostra…
mi capita spesso di imbambolarmi a guardare le persone, a cercare di capirle da come si muovono, da come sono vestite, da come parlano…lo facevo sempre da piccola questo gioco nell’autobus…arrivando a farmi un vero e proprio film delle persone incontrate, con la loro vita, le loro storie, amicizie, amori, difficolta’.
e gardaland mi ha fatto tornare bambina e non solo per le giostre…
di fronte e a fianco a me persone di ogni eta’, sesso e pure nazionalita’, di lingue e dialetti diversi, di tatuaggi e piercing diversi ormai, di cover dei cellulari le piu’ diverse…
tra le certezze riscontrare sicuramente c’e’ il fatto che ormai sei diverso se non hai il tatuaggio….tatuaggi di tutte le forme e colori, con scritte, poesie, citazioni impresse nella pelle…piercing incredibili anche nei maschi…
per non parlare poi di giovincelli con capelli lunghi sciolti con 30 gradi e ascella puzzante…ma dico…le loro ragazze con la coda per il caldo…voi che pure puzzate di piu’ il capello sciolto???
va beh passiamo oltre perche’ se no sembro una vecchia acida…
poi altra certezza…siamo tutti un po’ ciccioni…o almeno un buon 75/80% delle persone lo e’….quanti adulti e bambini in sovrappeso, ragazzine con gli shorts e le canotte e i rotolini di grasso…che si mangiano bellamente lo zucchero filato o i paninazzi ripieni di ogni cosa….ma non siano in recessione e in crisi? forse ci sfoghiamo sul cibo? anche in questo caso essere magri…quasi ci si vergogna e ci si sente diversi…
ovviamente poi c’ e’ i cult dialettale italiano…dal romano in coda che urla anziche’ parlare a telefono al veneto che sembra analfabeta per come parla…
ma il vero diverso l’ho visto e lo hanno visto anche i bambini che mi hanno chiesto spiegazioni…
un bel gruppo di musulmani…anche loro a giostre…
e nonostante io sia per la piena integrazione nel nostro paese ho fatto difficolta’ a vedere sempre sotto il sole a 30 gradi quelle donne con il burqa…coperte del tutto ..solo una fessura per gli occhi…e tra l’altro coperte dagli occhiali da sole scuri…ovviamente le vesti tutte nere fino a terra…all’inizio pensavo facessero parte dei figuranti davvero talmente erano perfette…ma poi ho capito che eran cosi’….e allora vai tu a spiegare ai bambini che quella e’ un’usanza e un credo loro….e i bimbi…”perche’ solo le donne?”…. e “perche’ si coprono? e come fanno a mangiare?” …domande che mi hanno messo in non poca difficolta’…
dentro di me pero’ due considerazioni….primo una piena integrazione proprio a gardaland il mondo dove tutto e’ possibile come recitava un figurante nello spettacolo al teatro… perche’ c’era la tatuata praticamente scosciata e in shorts accanto alla donna con il burqa…quindi l’integrazione c’e’ ed e’ possibile…basta solo farci l’occhio…
la seconda pero’ da donna…e’ se davvero quella donna con il burqa era contenta di avere addosso quegli abiti scuri e lunghi…sicuramente caldi vista la temperatura esterna…che la coprivano totalmente senza alcuna possibilita’ di scutarne la forma, la bellezza, l’espressione…
se tenevano il burqa per senso del dovere o davvero per convinzione….se avrebbero voluto essere in shorts e tatuaggi pure loro o se si sentivano meglio o uguali a quelle con shorts e tatuaggi…
Il dubbio mi e’ rimasto e avrei tanto voluto fermarmi e chiederglielo… in ogni caso per un giorno gardaland mi ha fatto vivere nel mondo globale anche in questo..
considerazione finale….non amo la folla…appena sono in mezza a troppa gente ho il respiro affannoso…qual e’ il termine piu’ adatto?
in ogni caso dopo aver patito 55 minuti di coda per una giostra e cercato di rilassare il respiro per le troppe persone a fianco e’ bastato un giro nelle montagne russe per togliermi l’ansia!
e allora viva gardaland per avermi fatto tornare bambina pur tra le mie difficolta’ e dubbi da adulta di un mondo globalizzato e a volte cosi’ difficile da interpretare.

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