DISABILITA’…

Sono la prima ad essere rispettosa di una persona disabile il che non significa averne pietà…questo no, non è giusto per le persone disabili perchè sono persone come tutte le altre che hanno avuto molto meno fortuna.. è ovvio vanno aiutate a vivere una vita dignitosa e come tutte le altre persone, questo sì…

ma vado per gradi. Sono al supermercato e vedo una bella donna sui 50 anni in sedia a rotelle che sta facendo la spesa con suo papà. Arrivano alle casse un secondo prima di me..ma io ho il carrello con 5 cose dentro, loro hanno un carrello stracolmo…io come sempre sono in ritardo e ho anche un appuntamento importante…quindi chiedo gentilmente se era possibile visto che avevo 3 cose poter passare davanti perchè avevo fretta…mi pareva di essere stata molto gentile e poi ho anche chiesto ” se era possibile”…la donna con grande asprezza e secondo me anche cattiveria mi dice ” no, anche perchè non ha tre cose e abbiamo tutti fretta”…. nel frattempo suo papà, che non ha sentito la conversazione, molto gentilmente mi dice…” certo signora passi pure”….e lei sempre con quell’asprezza che mi ha sconvolto”veramente papà io non sono d’accordo”….allora io che ero rimasta basita le dico ” guardi che avevo solo chiesto se era possibile e con gentilezza e non volevo passare davanti a nessuno—non occorre essere così “….

ovviamente hanno pagato loro prima di me…il padre non sapeva cosa dire…anzi ha continuato a prendersi parole perchè sempre secondo la figlia disabile non metteva nel modo giusto le cose dentro i sacchetti della spesa…e lo faceva notare a gran voce anche…

la cosa sconvolgente però era che il padre continuava ad avere il sorriso mentre lei era davvero di un’acidità terribile…

poi la cassiera quando sono arrivata a pagare mi ha detto, forse per consolarmi perchè c’era rimasta anche lei male “se abbiamo tutti clienti cì dobbiamo chiudere”…

da parte mia appena fuori e ancora arrabbiata per come ero stata trattata ho cercato di darmi delle spiegazioni che andavano da:

  • lei è così acida per quello che le è successo nella vita e forse le danno fastidio le persone come me normali…
  • forse le stavo antipatica io
  • forse non dovevo chiedere di passare..ma davvero avevo due cose e comunque avevo chiesto per piacere con molta gentilezza
  • a volte i disabili tendono ad esagerare proprio per il loro stato…invece di integrarsi…
  • è difficile venire a capo di tutti questi pensieri…ma ci sono rimasta male e mi dispiace soprattutto per quel papà che con il sorriso si stava prodigando per far felice la figlia

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Una Risposta

  1. Forse a volte la nostra società, sempre di corsa, per semplificare mette etichette che nell’immaginario dovrebbero corrispondere a dei contenuti/comportamenti ma in effetti ci sono solo persone ognuna con la sua individualità, i suoi pensieri, il suo vissuto ed il suo carattere che magari non è in sintonia con quello dell’immaginario. Credo che prima di ogni cosa ci siano individui ( buoni o cattivi, onesti o malvagi, ottimisti o depressi, etc etc) e che poi appartengono ad una “categoria”: Uomini, donne , bambini, anziani, abili, disabili ma questo dovrebbe venire dopo, un attimo dopo. Insomma trattando material eumano non è posisbile generalizzare anche se ci rende la vita più facile. Ma è la mia opinione personale.

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