IL PASSATO CHE RITORNA

   Ma è possibile che in radio e in televisione spopoli il passato?

Che non ci sia qualche nuova proposta musicale e televisiva ma che tutto debba guardare ai tempi che furono?

In radio…c’è mango e baglioni che hanno fatto un disco solo di pezzi vecchi..in tv c’è la clerici che fa uscire dalla naftalina i personaggi televisivi del passato…o Carlo Conti che ripercorre i brani musicali del passato…ma cosa sta succedendo?

Si parla tanto di crisi…e la crisi a questo punto c’è davvero…perché si continua a guardare il passato anziché andare avanti, perché si preferisce ricordare piuttosto che sperare…

È come quando ci si ritrova con gli amici dell’università a ricordare le gesta dell’ateneo…è divertente da una parte, ma triste dall’altra, perché è passato, perché nel frattempo sono successe altre 1000 cose che potrebbero essere degne di nota e invece nessuno se le fila… E quindi come uscire da questa situazione?

per non parlare adesso del successo di facebook che per molti, compresa la sottoscritta, è utile e divertente soprattutto per riprendere i contatti con amici lontanti, ex compagni di classe addirittura delle elementari….ma cos’è questa voglia di tornare al passato, di tornare a quei rapporti sani e sinceri che c’erano una volta…..

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2 Risposte

  1. Come uscire? Facile, cambia canale e frequenza. Se ascolti radio Deejay, Baglioni e Mango non li senti proprio ma c’è tutta musica moderna. Tra l’altro negli ultimi mesi si sono spostati molto verso il pop commerciale e cose del genere, quindi non rischi di beccarti solo hip hop e cose del genere.

    Per la Tv consiglio invece le serie americane e/o i DVD di queste ultime. Guarda Grey’s anatomy, Heroes, House invece di rivedere Sex & the City o Una mamma per amica (due bellissime serie peraltro, ma visto che vuoi cose nuove… ;))
    Se vuoi ti presto un po’ di cofanetti io ma devi avere un lettore multizona e aver voglia di vederli in americano (ormai li compro solo su Amazon perché risparmio e preferisco l’audio originale ;))

  2. In effetti la tv è la morte della novità e del pensiero libero rivolto al futuro. Non vorrei fare il solito intellettualoide ma in libri e cinema c’è molto più impegno nel presente e per il futuro (a scegliere bene). Poi è ovvio, se si guardano certi programmi culturali anche in tv qualcosa si trova, ma bisogna star su fino a tardi oppure non accontentarsi del prime time di rai uno o canale 5. Per quanto riguarda i rapporti: dipende anche da chi si frequenta… Una delle cose belle della scuola, per chi ci insegna, è che si trova necessariamente a contatto con personalità in crescita e rivolte al futuro. Un altro modo è pensare alla propria vita non come a una serie di tappe, superate le quali non si sa cosa inventarsi, ma come all’insieme – talvolta caotico, talvolta più ordinato – di imprevisti e avventure, brevi o lunghe magari tutto il tempo della nostra esistenza, che ci fanno crescere ogni giorno. Il pittore Giacometti, quando gli hanno chiesto a 60 se si sentiva vecchio, rispose: “Cosa significa essere giovani? Per me significa avere ancora tanto da imparare. E nel mio lavoro imparo ogni giorno qualcosa, non si finisce mai… quindi sono ancora molto giovane”…

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